martedì, giugno 20, 2006

Piatto ricco...mi ci FITTO!!!!

Illecito affidamento dell'appalto di gestione di 11 residenze sanitarie

Puglia: arresto per l'ex presidente Fitto

Non va in carcere ma ai domiciliari perché è stato eletto deputato di Fi. Arresti domicliari agli imprenditori Angelucci e Pagliaro


Mandato di arresto per l'ex presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto nell'ambito dell'inchiesta sul presunto illecito affidamento al consorzio San Raffaele di Roma dell'appalto da 198 milioni di euro per la gestione di undici residenze sanitarie assistite (Rsa). Ma Fitto non va in carcere: essendo stato eletto in aprile alla Camera dei deputati nelle liste di Forza Italia, fino all'eventuale autorizzazione di Montecitorio è stato messo agli arresti domiciliari.

TANGENTI - Secondo l'accusa per l'affidamento dell'appalto sarebbe stata versata una tangente da 500 mila euro al movimento politico creato da Fitto per le regionali dell'aprile 2005, «La Puglia prima di tutto». Fitto venne sconfitto per soli 14 mila voti dal candidato del centrosinistra Nichi Vendola. A Montecitorio militari della Guardia di Finanza hanno depositato martedì la richiesta di autorizzazione a procedere all'arresto e il provvedimento cautelare. L'inchiesta si avvale di numerose intercettazioni telefoniche e del sequestro di vari documenti.

DUE IMPRENDITORI AGLI ARRESTI - Beni immobili, quote societarie, autoveicoli e conti correnti bancari per un valore stimato in 55 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bari nell'ambito dell'inchiesta. Si tratta di beni di proprietà di Fitto, dell'imprenditore romano Giampaolo Angelucci e di quattro società del gruppo Tosinvest (della famiglia Angelucci). Angelucci, per il quale sono scattati gli arresti domiciliari, è presidente della Fondazione San Raffaele e attraverso la Tosinvest è tra l'altro editore di «Libero» e azionista de «Il Riformista». Anni fa la Tosinvest fu presente anche nella società editrice de «l'Unità». Per il reato di corruzione è stato posto agli arresti domiciliari anche l'imprenditore televisivo Paolo Pagliaro, proprietario dell'emittente Telerama. Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe De Benedictis ha ritenuto che nei confronti di Fitto si può procedere al sequestro senza che sia necessaria l'autorizzazione a procedere della Camera.

2 Comments:

At 6:57 AM, Anonymous Anonimo said...

I giudici sono tutti comunisti...proprio come te!!!

 
At 1:04 AM, Blogger Cogito said...

Se fossi in te mi vergognerei di quello che hai scritto.

 

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